Questa trade deadline non è stata la classica sfilata di scambi minori “per sistemare il roster”. Qui si è mossa la roba pesante: nomi da All-Star, contratti enormi, squadre che hanno scelto di spingere ora e altre che hanno scelto di mollare il colpo e ripartire.
E la cosa più interessante è che molte mosse non parlano solo di basket. Parlano di CBA, di apron, di tasse, di squadre che si stanno muovendo più con la calcolatrice che con la lavagnetta.
Sotto trovi il recap ordinato.
Le trade principali: chi è andato dove
Harden e Garland: la trade “lampo”
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James Harden passa ai Cleveland Cavaliers
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Darius Garland finisce ai Los Angeles Clippers
Questa è stata una delle mosse più rapide e “shock”, ed è diventata subito un segnale: Cleveland stava cercando di riorganizzare soldi e struttura, non solo talento.
Anthony Davis cambia di nuovo maglia
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Anthony Davis finisce ai Washington Wizards
È una mossa che pesa perché è collegata a catena con il discorso Dallas-Doncic e con la direzione (molto particolare) presa dai Wizards.
Jaren Jackson Jr dal nulla ai Jazz
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Jaren Jackson Jr. passa agli Utah Jazz
Un trasferimento arrivato quasi “senza preavviso” e che cambia proprio la faccia di Utah nel lungo periodo.
Porzingis agli Warriors (con incastri pesanti)
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Kristaps Porzingis ai Golden State Warriors
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Nel pacchetto entrano anche Jonathan Kuminga e Buddy Hield (citati come contropartite chiave per pareggiare salari), e viene menzionato anche il “salary dump” di Trayce Jackson-Davis per creare spazio e respirare sotto le soglie del CBA.
Questa non è solo “aggiungo un lungo che tira”. È una mossa fatta per stare in piedi economicamente e tenere aperte altre porte.
Trae Young altera tutto: agli Wizards
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Trae Young ai Washington Wizards
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CJ McCollum e Corey Kispert vanno agli Atlanta Hawks
È una trade che racconta quanto il mercato stia valutando in modo diverso certi profili, e non solo per motivi tecnici.
De’Andre Hunter ai Kings
Trade a più squadre, molto ricca:
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Sacramento Kings ricevono De’Andre Hunter
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Cleveland Cavaliers ricevono Dennis Schröder e Keon Ellis
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Chicago Bulls ricevono Dario Šarić + una first protetta 2028 + una second 2026
Zubac a Indiana (scambio pesante anche per le pick)
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Indiana Pacers ricevono Ivica Zubac e Kobe Brown
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LA Clippers ricevono Bennedict Mathurin, Isaiah Jackson, 2 first-round pick e 1 second-round pick
Altri movimenti utili da sapere (rotazioni e incastri)
Coby White e Conley agli Hornets
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Hornets: Coby White + Mike Conley Jr.
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In mezzo: Collin Sexton, 3 second-round pick, e anche Ousmane Dieng (trade a tre)
Wolves: dentro Dosunmu
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Timberwolves prendono Ayo Dosunmu e Julian Phillips
Pagano con Rob Dillingham, Leonard Miller e 4 seconde
Lonzo Ball “scaricato” a Utah (poi taglio)
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Lonzo Ball finisce a Utah Jazz con operazione di risparmio; viene indicato che verrà tagliato
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Nella stessa dinamica arriva Jock Landale agli Hawks
Knicks: via Yabusele, dentro Alvarado
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Yabusele esce (direzione Bulls) e i Knicks si prendono Jose Alvarado (citato come presa utile e sostenibile a livello salariale)
Chris Paul spedito (e poi taglio annunciato)
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Chris Paul viene scambiato ai Raptors in una trade a tre, con indicazione che sarà tagliato e non dovrà nemmeno “presentarsi”.
Post-deadline: tagli e buyout (per completare i roster)
Finita la deadline, si apre sempre un secondo mercato: quello dei tagli e dei buyout, dove spesso le contender pescano l’ultimo pezzo da playoff.
Tra i nomi citati come “caso” grosso c’è Cam Thomas, tagliato dopo la deadline, con tutta la dinamica annessa tra qualifying offer, mercato e restrizioni apron.
E in parallelo, è stato riportato che Thomas avrebbe poi firmato coi Bucks fino a fine stagione.
