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Oklahoma City, 18 maggio 2025 – Il verdetto è arrivato con la forza di un uragano: Oklahoma City Thunder 125, Denver Nuggets 93. Non una semplice vittoria.

Una lezione.

Un ribaltamento clamoroso delle aspettative.

In una Gara 7 che si annunciava come la sfida tra due potenziali finaliste NBA, sono stati Shai Gilgeous-Alexander e i suoi ragazzi a prendersi tutto, lasciando a Jokic e Denver soltanto il rumore delle occasioni perse.

Shai Gilgeous-Alexander ha guidato i Thunder con 35 punti, mentre Jalen Williams ha aggiunto 24 punti, riscattandosi dopo una prestazione opaca in Gara 6. La difesa di Oklahoma City è stata determinante, forzando 23 palle perse ai Nuggets e convertendole in 37 punti.

🧱 Denver in affanno: non solo meriti Thunder

Non si può raccontare questa disfatta senza affrontare il tema centrale della serata: le condizioni fisiche precarie dei Nuggets, arrivati a Gara 7 con il fiato corto e le gambe mezze rotte.

  • Aaron Gordon, uscito visibilmente dolorante nel finale di Gara 6, ha provato a stringere i denti ma è sceso in campo nonostante uno stiramento di secondo grado alla coscia sinistra, diagnosticato durante gli esami post-partita. La sua mobilità era ridotta, la sua esplosività praticamente azzerata, e in difesa è stato un bersaglio facile per l’attacco scattante dei Thunder.

  • Michael Porter Jr., a sua volta, ha continuato a giocare con una fastidiosa infiammazione alla spalla, condizione che lo ha limitato in ogni fondamentale: meno aggressivo al tiro, poco efficace nei tagli, quasi nullo a rimbalzo.

Con due titolari praticamente al 50%, Denver si è affidata ancora una volta a Nikola Jokic, che ha fatto il possibile per tenere a galla la squadra ma è apparso isolato e affaticato, vittima della perfetta strategia difensiva di Oklahoma.

🧠 La differenza? Intensità, atletismo, energia

I Thunder hanno giocato con l’urgenza e la cattiveria delle squadre che non vogliono aspettare il futuro. La loro difesa ha forzato ben 23 palle perse, molte delle quali convertite in contropiede, generando un parziale devastante già nella prima metà di gara.

Denver, al contrario, ha abbassato la testa troppo presto. Coach Malone ha tolto i titolari a 8 minuti dalla fine, con il punteggio già sul +30 per OKC. Un’ammissione di resa amara, ma inevitabile.


🏆 Prossima fermata: le finali della Western Conference

I Thunder si qualificano così per la finale della Western Conference, dove affronteranno i Minnesota Timberwolves di Anthony Edwards in una sfida che promette spettacolo, talento e nuove gerarchie nell’NBA che verrà.

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