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Martedì alle 21 il Gewiss Stadium si accende: l’Atalanta ospita il Chelsea in una sfida che pesa tantissimo sul discorso qualificazione.
Le due squadre sono appaiate in classifica, arrivano entrambe da un 3–0 europeo e sanno che chi esce con i tre punti fa un passo enorme verso gli ottavi.


ATALANTA–CHELSEA, QUADRO QUOTE

Sguardo veloce al mercato 1X2:

  • vittoria Atalanta attorno a 3.30–3.60

  • pareggio intorno a 3.40–3.55

  • successo Chelsea fra 2.05–2.18

Tradotto:
leggero favore agli inglesi, ma partita letta comunque molto equilibrata, con la Dea vista come possibile “colpo” di giornata.


OROBICI E BLUES A PARI PUNTI

Entrambe a quota dieci, ma con strade diverse per arrivarci:

  • l’Atalanta ha appena centrato un pesantissimo 0–3 a Francoforte, secondo colpo esterno di fila in Champions;

  • il Chelsea ha risposto con un 3–0 secco al Barcellona, prestazione da grande squadra nelle notti europee.

Chi vince qui mette una mano sulla qualificazione diretta agli ottavi.


POSIZIONE IN CLASSIFICA

Dopo 5 giornate

# Squadra Pg Pt
10° Atalanta 5 10
Chelsea 5 10

STATISTICHE STAGIONALI (ATALANTA IN CHAMPIONS)

  • 3 vittorie

  • 1 sconfitta

  • 1 pareggio

  • Gol fatti: 6

  • Gol subiti: 5

  • Media gol segnati: 1,2 a partita

  • Media gol concessi: 1 a partita

Percorso solido, da squadra che sa stare dentro la partita e che spesso si accende nella ripresa.


QUI ATALANTA

In Europa la Dea viaggia forte.
Nell’ultimo turno di Champions ha fatto la voce grossa a Francoforte: 0–3 all’Eintracht, gara in controllo e prima vittoria europea per Palladino alla sua prima esperienza nella massima competizione UEFA.

In campionato però è arrivata una frenata pesante: 3–0 subito a Verona, seconda sconfitta dell’era Palladino e prestazione totalmente fuori ritmo.
Lo stesso tecnico non l’ha nascosta: non si aspettava una caduta del genere dopo una settimana perfetta, ha parlato di approccio sbagliato e di un primo tempo regalato, con la squadra arrivata in ritardo mentalmente sulla partita. Messaggio chiaro: testa bassa, umiltà e ripartenza immediata.

Per rialzarsi subito, l’Atalanta si affida a:

  • Scamacca al centro dell’attacco, reduce dal rigore segnato contro il Verona;

  • alle sue spalle Lookman e De Ketelaere, pronti a muoversi tra le linee e ad attaccare lo spazio;

  • sulle corsie, verso la conferma Bellanova e Zappacosta, fondamentali per ampiezza e strappi.


QUI CHELSEA

In Champions il Chelsea arriva in modalità schiacciasassi: a Stamford Bridge ha steso il Barcellona con un 3–0 senza discussioni, firmando il quarto risultato utile consecutivo in Europa e dando la sensazione di aver trovato una propria identità nelle coppe.

Molto meno lineare il cammino in Premier League:

  • due pareggi

  • una sconfitta nelle ultime tre

  • e la sensazione di una squadra che crea tanto ma spesso si inceppa nell’ultimo passaggio.

Maresca lo ha detto chiaramente dopo lo 0–0 con il Bournemouth: buon controllo del gioco, ma poca lucidità nell’ultimo terzo di campo. Mancano precisione al tiro, qualità nell’ultimo passaggio e nel cross. Lato positivo: un altro clean sheet e la consapevolezza che, quando non vinci, è fondamentale almeno non perdere.

Sul fronte formazione:

  • fuori Delap per una lussazione alla spalla, assenza pesante perché dà profondità e fisicità;

  • Palmer è rientrato da poco dall’infortunio e difficilmente verrà rischiato dal 1’;

Maresca quindi si affida a:

  • Caicedo titolare in mezzo, a schermare e impostare;

  • trequarti tecnica con Estêvão, Garnacho e Pedro Neto, chiamati a muoversi tra le linee;

  • davanti, riferimento offensivo João Pedro, centrale nel sistema dei Blues.


LE PROBABILI FORMAZIONI

Atalanta (3-4-2-1):
Carnesecchi; Kossounou, Hien, Djimsiti; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; De Ketelaere, Lookman; Scamacca.
Allenatore: Palladino.

Chelsea (4-2-3-1):
Sánchez; Gusto, Fofana, Chalobah, Cucurella; Caicedo, Andrey Santos; Estêvão, Garnacho, Pedro Neto; João Pedro.
Allenatore: Maresca.


ATALANTA–CHELSEA: NUMERI, DETTAGLI E CHIAVI TATTICHE

  • Atalanta e Chelsea non si sono mai affrontate in Europa. Per la Dea, però, il bilancio recente con le inglesi in Champions non è brillante: 1 sola vittoria nelle ultime 7 sfide (3 pareggi, 3 sconfitte).

  • Nelle ultime 11 trasferte europee in Italia, il Chelsea ha raccolto:
    2 vittorie (contro Milan e Lazio),
    3 pareggi e 6 sconfitte.

  • I Blues non vincono da 4 gare esterne di fila in Champions e rischiano di allungare la striscia a 5 senza successi fuori casa, cosa che non succedeva dal 2012.

  • L’Atalanta ha segnato tutte le 6 reti del suo percorso in questo torneo nella ripresa: insieme al Kairat è l’unica squadra a non aver ancora trovato il gol prima dell’intervallo.


Analisi e pronostico

Qui abbiamo due squadre che in Champions stanno meglio che in campionato, ma arrivano al match in modo molto diverso:

  • l’Atalanta viene da una brutta botta a Verona e ha bisogno di una reazione immediata, proprio davanti al suo pubblico;

  • il Chelsea è compatto, concede poco ma lontano da casa fa fatica a chiudere le partite, soprattutto in Europa.

Tatticamente ci possiamo aspettare:

  • una Dea aggressiva, soprattutto nella ripresa, come spesso succede in questa stagione;

  • un Chelsea che prova a controllare il possesso, ma che dietro qualche spazio lo lascia, soprattutto quando viene puntato in velocità sugli esterni.

Per come arrivano le due squadre e per i numeri che abbiamo:

  • l’Atalanta in casa tende a spingere e a creare;

  • il Chelsea ha qualità sufficiente per segnare praticamente su ogni campo;

  • entrambe non sono impeccabili nella gestione difensiva quando la gara si apre.

La linea che ha più senso è:

  • Entrambe le squadre segnano (GG)
    → ci sta in un contesto dove il pareggio serve poco e un gol può far saltare del tutto gli equilibri.

Per chi vuole alzare un po’ l’asticella, si può ragionare su una soluzione più “costruita”:

  • Multigol 1–3 Atalanta + Multigol 1–3 Chelsea
    → idea di partita combattuta, con almeno una rete per parte,
    → ma senza trasformarsi per forza in un 4–3 da videogame.

Match da gustarsi e, se ci si gioca qualcosa sopra, sempre dentro una strategia più ampia: niente colpi di testa, niente ticket della vita su una singola notte europea, anche se gioca la Dea.

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