Sabato 17 gennaio 2026 alle 20:45 l’Unipol Domus mette in scena una partita che, per motivi diversi, vale più dei tre punti.
Il Cagliari è dentro una lotta pesante e ha bisogno di segnali immediati.
La Juventus arriva in fiducia e vuole allungare la striscia positiva: sulla carta è favorita, ma a Cagliari spesso conta più la gestione che il talento.
COME ARRIVA IL CAGLIARI
Il Cagliari è 16° con 19 punti: stagione fatta di fatica e di episodi, con 21 gol segnati e 30 subiti (media 1.05 fatti e 1.5 concessi).
Nell’ultimo turno è arrivato un 3–0 a Genova, una botta che pesa anche nel morale. Pisacane nel post ha parlato apertamente di mancata “cattiveria” e di un risultato duro da digerire.
A livello di scelte, davanti si va verso Esposito e Kilicsoy, con l’opzione Borrelli viva. Sugli esterni occhio a Palestra e Obert per dare gamba e copertura.
COME SI PRESENTA LA JUVENTUS
La Juve è 4ª con 39 punti e numeri da squadra vera: 32 gol fatti e 16 subiti (media 1.6 segnati, 0.8 concessi).
Arriva da un 5–0 alla Cremonese che dice molto: non solo per il punteggio, ma per la sensazione di controllo e “fame”. E il trend recente è chiarissimo: vittorie con Bologna, Roma, Pisa, Sassuolo e Cremonese, più il pari col Lecce.
Nota utile: Conceição risulta a disposizione, un dettaglio che aumenta le rotazioni e le soluzioni dalla panchina.
I DETTAGLI CHE POSSONO SPACCARE LA PARTITA
Qui ci sono tre numeri che contano davvero:
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Il Cagliari non batte la Juve dal 2020: da allora 8 vittorie bianconere e 2 pareggi.
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In Sardegna, la Juve ha vinto 11 delle ultime 13 trasferte di Serie A contro il Cagliari: se regge l’impatto iniziale, tende a portarla a casa.
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Curiosità tattica: in questo campionato il Cagliari ha segnato più fuori casa (11) che in casa (10). Quindi non è detto che “in casa = più gol”: spesso dipende da come si mette la partita.
LETTURA TATTICA DEL MATCH
Me la immagino così: Cagliari aggressivo nei primi 20 minuti, con intensità e seconde palle, per portarla su un piano emotivo. La Juventus, invece, proverà a farla diventare una partita di scelte: ritmo basso quando serve, accelerazioni mirate, e attenzione massima a non concedere transizioni “sporche”.
Se la Juve segna per prima, diventa una gara da gestione. Se invece resta bloccata a lungo, cresce il peso delle palle inattive e dei duelli, e lì il Cagliari può restare dentro fino alla fine.
PROBABILI FORMAZIONI
Cagliari (3-5-2): Caprile; Zappa, Mina, Luperto; Palestra, Adopo, Prati, Mazzitelli, Obert; Esposito, Kilicsoy.
Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Miretti, Yildiz; David.
LA SCELTA DI ANDREA POWER
Il segno 2 è basso e, in una trasferta così, io preferisco una giocata che ti copra dal classico “partitone sporco”.
Giocata principale: Juventus (X2) + Under 3.5
Perché: Juve solida (0.8 gol subiti di media) e match che può restare dentro binari “controllati”.
Alternativa più aggressiva: Juventus (X2) + Over 1.5
È una combo molto “da mercato” e ha senso se pensi che la qualità bianconera, prima o poi, il punteggio lo muove.
Risultato possibile: 0–2 Juventus (oppure 1–2 se il Cagliari trova un episodio).
